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Cos’è la resilienza?

download PDF pdf La RESILIENZA come utile capacità nel passaggio da società post-industriale a società dell’informazione

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In poche parole, è una capacità – soprattutto umana – di resistere agli urti, stress e crisi senza spezzarsi. 

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La resilienza permette di trasformare le energie e gli eventi negativi in positivi. Si apprende con la formazione e la pratica. Con differenti modalità di assimilazione, stesso discorso vale anche per aziende, istituzioni e territori in ottica CSR di Responsabilità Sociale ISO 26000 e marketing strategico.

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Il termine resilienza deriva dal latino “resilire” che significa saltare indietro, rimbalzare. E’ il coraggio di sollevarsi per migliorare la capacità di tenuta. Secondo Boris Cyrulnik è l’arte di navigare i torrenti. Ciò significa che, rafforzando le capacità di resilienza, siamo in grado di far ripartire un nuovo tipo di sviluppo.

La resilienza serve per  innovare la strategia di consolidamento e sviluppo per aziende, organizzazioni, istituzioni e territori. In questo senso “studio baroni” propone il “Metodo Sviluppo Resiliente“.

metodo-sviluppo-resiliente-schema-studio-baroniLa resilienza è straordinaria, con opportuni accorgimenti in chiave 2.0, cioè di massima condivisione, essa riesce a “far dialogare le diversità” delle conoscenze pratiche e  scientifiche. La resilienza è multidisciplinare perché è patrimonio trasversale delle materie umanistiche, tecnologiche, economiche, ecologiche, biologiche…

Ad esempio, in ingegneria la resilienza definisce la capacità di un materiale di resistere a sollecitazioni impulsive. In biologia e in ecologia umana equivale alla capacità di un sistema di auto-ripararsi, di ritornare a uno stato di equilibrio a seguito di una perturbazione. In Svezia,  l’Istituto “Stockholm Resilience Centre” opera per lo Sviluppo Sostenibile integrando la ricerca sui sistemi socio-ecologici con l’emergente economia dell’ecologia.

A questo livello, “studio baroni segnala l’opera dell’amico Sturle Hauge Simonsen e il suo lavoro di Ricerca sulla Resilienza Culturale – file PDF.

Nelle scienze umane la resilienza esprime la capacità di fronteggiare un qualsiasi evento critico, si collega ai concetti di benessere, trauma e vulnerabilità, stress ed empowerment, è anche praticata con successo nella psicologia nello sport.

In psicologia si fa uso del termine resilienza per esprimere la capacità umana di far fronte in maniera positiva alle difficoltà coltivando le risorse interiori, ripristinando l’equilibrio psico-fisico precedente alla crisi con la possibilità di migliorarlo.

Negli ultimi anni la resilienza viene spesso utilizzata in economia. L’azienda, mediante il “Business Continuity Plan“, può dotarsi di uno strumento preventivo verso possibili incidenti che possono minacciare le sue funzioni vitali.

Di recente si parla di resilienza urbana, ovvero infrastrutture intelligenti, smart, green… cioè, sistemi di gestione delle acque e dei rifiuti, modelli partecipativi basati sul riuso delle risorse. Ad esempio, nell’aprile del 2014, l’Europa ha fatto il punto sui progetti Life in corso di realizzazione per tracciare un modello di progettazione urbana resiliente.

Considerato che la resilienza è declinabile in ambienti aziendali, associativi, territoriali, … si può quindi parlare di “imprese resilienti”, “organizzazioni resilienti”, “istituzioni resilienti”, “territori resilienti”, …

La resilienza si può acquisire?

  • SI’, perché la resilienza è una qualità individuale da coltivare in quanto riassume un complesso di capacità in grado di mettere la persona nelle condizioni di reagire con attiva flessibilità ai cambiamenti e alle difficoltà esistenziali. Nel superarle, la resilienza fa emergere, con sempre maggiore consapevolezza, quelle potenzialità di equilibrio e sviluppo originatesi nell’iniziale relazione di attaccamento. Sono potenziali umani che possono essere migliorati in modo consapevole avendo ben presente il proprio percorso personale guidato dal life-long learning, cioè l’apprendimento continuo lungo tutto l’arco della vita.
  • SI’, anche in termini di qualità collettiva caratterizzandosi come capacità di reazione cooperativa nelle situazioni di difficoltà. Sì se è orientata al Bene Comune ed è guidata da principi solidali, cooperativi, collaborativi. La resilienza non è una capacità statica, sempre uguale. Essa si evolve, si rafforza e si sviluppa nel mutuo aiuto con la mobilitazione di risorse relazionali, con la promozione di responsabilità per il benessere delle persone e della stessa comunità di appartenenza (territoriale, aziendale, sociale, …).

Le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (interna ed esterna) sono da considerarsi come irrinunciabili. In questo senso “studio baroni” suggerisce di porre particolare attenzione alle dinamiche dell’innovazione tecnologica in chiave web 2.0.

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Corsi di Formazione

"studio baroni" progetta e realizza corsi di formazione ad hoc per aziende, organizzazioni, enti pubblici e privati che intendono introdurre un nuovo modo di fare rete per promuovere e comunicare con il mercato, il territorio, innovare le modalità di relazione con i propri clienti e rafforzare le capacità di resilienza individuali e di gruppo.
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